Serie A, niente allenamenti fino al 4 aprile

Serie A allenamenti – L’emergenza coronavirus continua ad essere purtroppo una realtà che sta stravolgendo le nostre vite. Per quanto concerne il mondo del calcio si continua a discutere circa il futuro e come comportarsi. Si è conclusa oggi l’assemblea di Lega di Serie A con novità importanti, ma anche tante incertezza.

Serie A allenamenti e taglio sipendi: la proposta AIC calciatori

Serie A allenamenti rinviati


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Come vi avevamo anticipato questa mattina la discussione principale riguarda la ripresa degli allenamenti. In questo senso la Serie A è spaccata tra chi vuole riprenderli già lunedì e chi vuole attendere vista la difficile situazione. Secondo quanto trapelato sembra che si va verso il rinvio della ripresa il 3 aprile, allineandosi al decreto nazionale. Il fronte calciatori ha chiarito la voglia di non riprendere ora vista l’emergenza ancora troppo forte, come richiesto anche da Tommasi.

Il punto sui tagli stipendi dei calciatori

Altro tema importante è quello legato agli stipendi dei calciatori. Sta prendendo corpo la possibilità di decurtare gli stipendi, vista la forzata inattività. In tal senso è stato molto chiaro il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi:

“I primi interessati alla sostenibilità del sistema calcio sono gli stessi calciatori e tutte le persone che ci lavorano. Siamo consapevoli che quello inerente i contratti sia un tema da affrontare, ma non adesso. Prima vanno quantificati i danni e questo procedimento è possibile solo quando sapremo se la stagione finirà o no. Il problema del taglio degli stipendi va posto a tempo debito.

L’AIC non può imporre ai calciatori di accettare eventuali tagli. Possiamo dare una linea, ma sulle rinunce decidono i singoli. Noi troviamo un’intesa sull’accordo collettivo e sul minimo federale di 30.000 euro lordi all’anno che è molto usato in Lega Pro. Non capisco che tipo di accordo ci propongono anche perché, ripeto, non siamo in grado di obbligare gli associati ad accettarlo. Siamo d’accordo con la Lega dì anticipare le ferie estive e di considerare questi giorni come vacanze per ridurre le ferie a luglio. Su questo nessun problema. Sugli stipendi vedremo…”.

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