Il semaforo di Milan-Sampdoria: i rossoneri nel finale tornano in (H)auge

Semaforo pagelle Milan-Sampdoria: rossoneri che non riescono ad andare oltre il pari contro la squadra di Ranieri; prestazione da dimenticare e tante cose da rivedere.

Semaforo pagelle Milan-Sampdoria

ROSSO

Theo Hernandez. Se l’obiettivo del terzino è convincere Deschamps a portarlo agli Europei, il numero 19 rossonero è completamente fuori strada. Errore da matita rossa sul gol di Quagliarella con un passaggio in orizzontale che non viene ammesso nemmeno nei “pulcini”; non riesce ad essere padrone della sua corsia, anzi troppo spesso è in difficoltà. Manca la brillantezza nonostante abbia avuto 15 giorni a disposizione a differenza di tanti compagni e, in questo momento della stagione, gli errori si pagano a caro prezzo. Per info chiedere a Theo, disastroso.

 Zlatan Ibrahimovic. Probabilmente verrà a cercarci per averlo messo in “Rosso” ma la sua prestazione è stata più che insufficiente. Perennemente in fuorigioco, a tratti apparso pigro e con poca cattiveria agonistica; le azioni più pericolose dei meneghini sono nate quando lo svedese scendeva sulla trequarti a prendere la palla ed a questo punto la domanda nei tifosi sorge spontanea: “Perchè l’ha fatto solo 3 volte? Soltanto 3 volte..”. La stanchezza del doppio impegno con la Svezia si è fatta sentire, ma da adesso in poi sarà vietato sbagliare. Non picchiarci Zlatan.

Ismael Bennacer. Doveva prendere le redini del gioco in mano, ma evidentemente non si ricordava come si facesse. Impreciso, non fa mai la giocata giusta ed in più non riesce a dare fluidità alla manovra rossonera. Il gioco per vie centrali non si è praticamente mai visto ed è per questo che il Milan si è reso pericoloso in pochissime occasioni. Bocciatura anche per l’algerino che dovrà quanto prima ritrovare la forma migliore e fare le giocate giuste. Timoniere senza bussola.

GIALLO

Stefano Pioli. Una delle poche volte in stagione in cui il mister ha sbagliato una scelta. Saelemaekers terzino destro è stata una mossa azzardata che non ha avuto gli effetti sperati, infatti i meneghini soffrono tanto Damsgaard su quella corsia. La scelta era stata fatta per avere un Milan più offensivo, che ha avuto, però, l’effetto opposto: Castillejo e Saelemaekers a difendere costantemente quando la Samp attaccava. La classifica fortunatamente dice che i rossoneri sono ancora secondi, con l’Inter che ormai è scappata; adesso il mister dovrà ritrovare la strada giusta per non fallire l’obiettivo stagionale.

VERDE

Jens Petter Hauge. Trascurato per mesi, dimenticato e criticato da tutti, ma nella sfida contro i blucerchiati riesce a regalare una “mezza gioia” a sé stesso ed ai propri tifosi. Ha steccato tante partite in stagione, forse troppe, ma tutti si augurano che possa essere l’inizio di un nuovo percorso. Non segnava da più di un girone ed ha scelto il momento giusto per farlo, regalando almeno un punto alla sua squadra. Pioli, adesso, avrà il compito più difficile: gestire il talento del ragazzo (siamo sicuri che c’è), cercando di non bruciarlo e concedendogli gli spazi giusti. Milan che nel finale, grazie al norvegese, torna in (H)auge.