Tassotti: “Il Milan mi manca, oggi fatico a capire la politica aziendale della società”

Intervista Tassotti a La Gazzetta dello Sport, l’ex vice-allenatore del Milan ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti sul club rossonero e non solo.


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Intervista Tassotti a La Gazzetta dello Sport

“Fatico a comprendere la politica aziendale del Milan. Se si vuol ripartire dai giovani bisogna dichiararlo e ammettere che per anni ottenere dei risultati sarà difficile. Può avere un senso, però i giovani vanno aiutati. San Siro non è uno stadio come gli altri. In più, questo Milan arriva da anni di grandi successi e grandi frustrazioni”.


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“Il Milan mi manca, ma sono stato fortunato. Poi la vita ti porta a fare certe scelte. Nessuno mi ha mai chiesto di fare il primo allenatore del Milan e sono contento anche così. E sarò ancora più contento quando potrò tornare a passeggiare e poi a lavorare. Ma prima, il bene di tutti: la salute. La vita”.

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“Se mi aspettavo l’addio? Sinceramente no, credevo che avessero trovato una stabilità, punti di contatto. Con certe problematiche in società fai fatica a lavorare. Non puoi sbagliare un acquisto, per esempio, perché il budget è quello che è. Il Milan dovrebbe prima di tutto tentare di tenersi stretti i giocatori bravi, Donnarumma, Hernandez e altri. Ma se non si può ripartire nemmeno da lì…”.

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