Pioli a La Repubblica: “Vogliamo continuare a crescere. Rinnovo? Non è una priorità”

Intervista Pioli a Repubblica, l’allenatore del Milan ha rilasciato interessanti dichiarazioni parlando a 360° dei rossoneri in vista della prossima stagione.


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Intervista Pioli a Repubblica

“Rinnovo? Non è la priorità. Con Maldini e Massara si parlerà soprattutto di come migliorare la squadra. Solo fortunato a lavorare in questo club e con questo gruppo. Non abbiamo mai avuto dubbi sui principi di gioco, lavorando sui particolari. Preparare la partita, coi giocatori sempre partecipi, è la cosa più bella per me. Gli accorgimenti sono studiati”.

Pioli sulla Champions League

“La bella addormentata si risveglierà nella sua casa: in mezzo ai più grandi club. Prima dell’Atalanta ho chiesto ai ragazzi: volete ancora giocare col Rio Ave o è ora di City, Psg, Bayern? 53° posto nel ranking? Un po’ strano che i vicecampioni d’Italia siano messi in quarta fascia. Ma vogliamo crescere: affrontare le più forti aiuta, dovrà essere l’anno della nostra conferma”.

“Sarà la mia prima Champions. È una crescita continua: la passione mi permette di essere curioso, voglioso di migliorare. Mi sento completo. Ma ho voglia di cimentarmi contro i più grandi allenatori. Milan sul tetto d’Europa? Questo club deve tornarci. L’unico rimpianto è l’eliminazione con lo United: il gol annullato a Kessié a Manchester e il ritorno senza Ibra, Rebic e Leao. Si dice che le italiane non abbiano ritmo e intensità, ma noi in Europa non siamo mai andati in difficoltà”.

Pioli sul calciomercato

“La creatività i miei dirigenti l’hanno già dimostrata. A parte Ibra, sul quale avevo ovviamente espresso parere positivo, penso a Kjaer e Saelemaekers, a Tomori che non conoscevo, se non per uno spezzone. Qualunque sarà il budget, il nome Milan continua a essere un richiamo. L’importante è avere costruito una base di 10-12 giocatori da squadra di vertice, come Hernandez, Tomori, Kjaer, Kessié, Calabria, Çala, Ibra. Ora dobbiamo migliorare il gruppo: la conferma è la cosa più difficile”.

Pioli su VAR e rigori

“Non mi toccano: ne avremmo meritati di più. Il VAR torni alle origini: intervento in caso di errore evidente dell’arbitro. E poi basta fidarsi del fermo immagine: sullo slancio, un contatto in foto lo vedi sempre, ma il calcio non è mica statico. Mi permetto anche un consiglio al designatore Rizzoli, che stimo: coppie fisse arbitro-VAR, che si alternino nei due ruoli per affinare uno stesso modo di arbitrare”.

Pioli sulla Superlega

“La meritocrazia è alla base dello sport, però UEFA e FIFA devono chiedersi perché club così importanti hanno pensato alla scissione. Significa che il sistema ha fallito. Barcellona, Juve e Real a rischio esclusione? A me sembra inevitabile un tavolo tra le componenti del calcio europeo, per sviluppare il prodotto: servono confronti e cambiamenti”.