Incocciati a MN: “Milan-Napoli sarà una sfida importante per il campionato”

Intervista Incocciati Milan-Napoli: il doppio ex, dal ’79 all’85 con i rossoneri e una stagione ’90-’91 con il Napoli, ha parlato ai microfoni di Milan News in vista della sfida di San Siro e le sue impressioni su alcuni rossoneri.

Intervista Incocciati Milan-Napoli: “Zlatan è ancora un giocatore di alto livello”

Se il Milan è in linea con gli obiettivi stagionali: “Sì, ci mancherebbe altro. Il progetto di crescita va avanti. Quello che è stato fatto finora è lodevole, anche se è difficile vincere. C’è competitività, alla fine vince solo una squadra. Ma credo che il Milan si sia già fatto la bocca l’anno scorso con il girone d’andata. Quest’anno la situazione è simile: l’Inter che macina punti e torna in testa alla classifica, è un campionato avvincente come non mai. Le quattro squadre che sono in alto in classifica da qui alla fine daranno vita ad un campionato interessante, bello da vedere e seguire. Non c’è più l’egemonia della Juventus, si è tornati alla normalità. Tra le quattro squadre al vertice non ce n’è una che possa sembrare superiore alle altre, se la battono con grande equilibrio“.

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Che sfida pensa sarà Milan-Napoli: “Una partita importante, contando anche che l’Inter ha un impegno sulla carta notevolmente più semplice e potrebbe allungare sulla squadra che poi dovesse perdere questo incontro. Anche il pareggio potrebbe essere non soddisfacente, sarà una gara importante. Le due squadre dovranno dar sfoggio alle loro migliori qualità in un momento di condizione fisica che non sorride né all’una né all’altra. Siamo in un momento in cui si evince un po’ di stanchezza, sia Milan che Napoli devono tenere conto anche di questo aspetto qui. Quindi è tutto da vedere”.

SECONDA SCONFITTA CONSECUTIVA PER IL MILAN FEMMINILE

Il suo pensiero sui numerosi infortuni dell’ultimo periodo: “È un periodo molto particolare, le squadre sono state impegnate in tanti incontri che hanno sicuramente condizionato l’aspetto fisico mentale e dei calciatori. Si gioca troppo. Sono d’accordo con chi dice che si gioca troppo, ci sono tante partite ravvicinate. Poi ci sono squadre che possono essere più fortunate ed altre meno, però chiaramente bisogna farci i conti. Per questo le rose devono essere concrete, strutturate e pronte per reggere questi momenti. Quindi certo che condiziona, condiziona gli equilibri. Per trovare gli equilibri in una squadra ci vuole tantissimo, ci vuole poco invece a dare dei disordini: magari alcuni elementi non hanno determinate caratteristiche che si sposano bene in quel momento e la squadra soffre la mancanza di punti di riferimento. Però il Milan è comunque ad un punto dall’Inter, non credo che serva dare allarmismi particolari: bisogna pensare domenica per domenica”.

SORTEGGIATI GLI OTTAVI DI FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE

Se si aspettasse questa evoluzione di Tonali: “No, non me lo aspettavo perché ha sfoggiato quello che l’anno scorso teneva nascosto. Lo ritenevo un giocatore un po’ mono nota, invece è forte ed ha delle ripartenze e degli allunghi, sia in fase di recupero che con la palla al piede, straordinari. Credo che abbia delle qualità fisiche, di potenza muscolare, che fino ad oggi aveva tenuto nascoste. Finalmente le ha tirate fuori. Ora vede il gioco, è giovane ed è maturato. È un giocatore che anche per qualità tecniche è tra i migliori. Qualche mese fa sembrava non avere queste caratteristiche, invece le ha tirate fuori e ne sono contento. Evidentemente si è liberato anche dal peso della maglia e della pressione di San Siro. Un conto è giocare nel Brescia, un altro a San Siro: io ne so qualcosa. Ha reagito bene“.

UN OBIETTIVO DEL MILAN RINNOVA CON LA SUA SQUADRA? LE ULTIME

Su Ibrahimovic: “Da una parte si è anche meravigliati per quello che fa a quarant’anni e che possa essere ancora determinante e fastidioso per le difese avversarie grazie anche alla sua personalità in campo. Nel gioco del calcio ci vogliono questi personaggi con personalità altrimenti sembrerebbero tutti dei robot che corrono allo stesso modo, che passano la palla indietro senza prendersi responsabilità: Zlatan è un giocatore di alto livello. Dall’altra parte, nostalgicamente, devo riconoscere che qualche anno fa questa cosa non sarebbe stata possibile. I difensori evidentemente avevano un’altra caratura, avevano un altro atteggiamento delle marcature. A persone che avevano raggiunto una certa età, diciamo saggia, non venivano concessi spazi anche se si chiamavano Falcao, Zico, Platini e Maradona. Ibra sta facendo bene ed evidentemente è anche aiutato da ciò che è un sistema difensivo generale che lascia il tempo che trova”.

LE ULTIME SUI ROSSONERI IN VISTA DEL NAPOLI

Come finisce Milan-Napoli?: “Io sono uno dei tre giocatori che fino ad oggi, nella storia di questo incontro, ha realizzato una rete al Napoli quando giocavo nel Milan e una al Milan quando giocavo nel Napoli: gli altri due sono Luciano Chiarugi e Josè Altafini. Perché dico questo? Perché sono stato equo nella mia carriera (ride, ndr) e sarò equo anche qui: vinca il migliore, ma se pareggiano a me andrebbe bene. Agli altri magari no, a me si”.