Albertini su Atalanta-Milan: “Sarà una sfida da Scudetto”

Intervista Albertini Gazzetta dello Sport: l’ex rossonero ha rilasciato un’intervista alla Rosea, in vista del big match tra Atalanta e Milan, concentrandosi soprattutto sui due centrocampi.

Intervista Albertini Gazzetta dello Sport: “Che duello a centrocampo”

Il suo pensiero sulle due squadre: “Pioli e Gasperini sono da scudetto. Entrambi fanno giocare un calcio europeo alle loro squadre. Che sorpresa Brahim Diaz. Martedì ero a San Siro, la musica della Champions è stata da pelle d’oca e ha risvegliato in tutto il popolo milanista grandissime emozioni“.

MALDINI TENTA IL COLPO PER LA PROSSIMA STAGIONE

Su Kessie: “In questo momento della sua carriera è una mezzala vecchio stampo, di grande fisicità e con la propensione al gol. Spero non sia distratto da altri fattori, ma in questi casi è difficile non venirne coinvolti. E il rendimento poi ne risente”.

LE ULTIME DALL’INFERMERIA ROSSONERA

Su Bennacer: “E’ un play moderno, che potremmo definire di raccordo. Una sorte di congiunzione, passatemi il termine. Un giocatore di trasferimento nello sviluppo del gioco. Si integra bene nella mediana rossonera perché parliamo di centrocampisti che hanno tutti caratteristiche diverse. E’ un Milan ben amalgamato in quelle zone”.

LE PAROLE DI CONTE SU MILAN-ATLETICO

Su Tonali: “Lo vedo più propositivo, non si limita più al compitino. Ha capito che lo sport ti giudica, specie nel suo ruolo. Comunque non capisco perché a un ragazzo molto giovane che giocava in provincia non si possa lasciare un anno di ambientamento. Ora è un altro giocatore, sa che è il momento di giocarsi le sue carte. La strada comunque è ancora lunga“.

PIOLI DOPO LA SCONFITTA IN CHAMPIONS LEAGUE

Chiusura su De Roon e Freuler: “L’olandese è un giocatore aggressivo, senz’altro più aggressivo rispetto a Freuler, assieme al quale però riesce a garantire un grande equilibrio alla squadra, al reparto e a quella zona del campo. I due si compensano e completano molto bene. Lo svizzero rispetto al compagno ha il piede un po’ più ben educato e ha il pregio di perdere pochi palloni. In una squadra che, come l’Atalanta, corre molto in avanti, sono due giocatori essenziali”.