Gravina: “Chiudere tutto? Non posso essere il becchino del calcio italiano”

Gravina a ‘Che tempo che fa’, il presidente della FIGC è intervenuto ieri sera nel corso della trasmissione in onda su Rai 2 per parlare della possibile ripresa del campionato di Serie A.

Le parole di Gravina a ‘Che tempo che fa’

“Se lo stop arrivasse dal Governo? Accoglierei con sollievo questa scelta, potete immaginare il dramma con cui sto affrontando questa battaglia. Il calcio non è una monade che vive separatamente dalle altre categorie del Paese, facciamo parte di federazioni europee e mondiali. Voglio essere considerato alla pari di ogni altro settore”.


Gravina sul campionato
Gravina

“Non entro nel merito delle decisioni prese da alcuni presidenti di federazione, ma so che l’unico sport professionistico ad aver fermato tutto è il basket. Il calcio muove 5 miliardi di euro, siamo preoccupati perché una mancata ripartenza inciderebbe negativamente sul futuro”.


ECCO COME SARÀ LA NUOVA MAGLIA DEL MILAN [FOTO]


“C’è un protocollo che abbiamo inviato ai ministri Speranza e Spadafora, aspettiamo che venga validato. Per quanto concerne tamponi e test ci sono cliniche apposite, questo non può essere un ostacolo in grado di non far ripartire il calcio. Chiudere tutto? Non posso. Una scelta del genere comporterebbe una grandissima responsabilità: non posso essere il becchino del calcio italiano. Difendo il calcio e, in generale, lo sport: non capisco perché contrastarne la valorizzazione”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.