Milan, la decisione ufficiale: arriva lui, non si torna più indietro

A breve il proprietario di RedBird e numero uno del Milan, Gerry Cardinale, sarà allo stadio e poi in sede: il programma è fitto.

Al ‘Meazza’ per la gara di Champions League contro il Tottenham, è arrivato in prima persona anche Gerry Cardinale. Il proprietario dei rossoneri e quindi, della società RedBird Capital Partners. Il proprietario dei rossoneri, avrebbe infatti capito la necessità non solo di stare vicino alla squadra per una partita così importante, ma anche di essere fisicamente in città.

Milan
Milan (Ansa foto)

Questo, perché pare che a breve, il fondatore della società statunitense, presenzierà ad alcuni appuntamenti per decidere il futuro della squadra. Innanzitutto, voci di mercato accostano proprio il Milan ad un grande attaccante di Serie A e pare che la dirigenza non abbia voglia di badare a spese per lui, poi si penserà anche a tutto quanto non riguardi necessariamente il terreno di gioco.

Milan, Cardinale è pronto

Il 14 febbraio è quindi assolutamente la prima data di una fitta agenda che accompagnerà Cardinale. Introiti per il passaggio turno e sponsorizzazioni più altri nuovi accordi, sono il primo passo proprio per le prossime stagioni rossonere. Milan, che ricordiamo è anche nella Top 10 di una classifica basata su tutto il territorio europeo, molto importante. Ma ovviamente una società con un blasone simile, vorrà fare nuovi passi in avanti e tornare ai fasti di un tempo. E passare il turno contro gli inglesi, sarebbe uno step da non sottovalutare.

Secondo La Gazzetta dello Sport, il numero 1 rossonero ha prima però, presenziato a Casa Milan per poter incontrare il management sportivo e finanziario visto che c’era ancora bisogno di chiarire e per una volta, il ruolo interno alla società di Giorgio Furlani. Per le operazioni che avranno il limite di trenta milioni lordi infatti, basterà proprio la firma dell’ad. Diversa la storia per quelle entro i cento milioni lordi. Per questo tipo di movimento, bisognerà avere la firma congiunta con Cardinale o con il presidente del consiglio di amministrazione.

Gerry Cardinale
Gerry Cardinale (Ansa foto)

Infine, capitolo stadio. Prima ci saranno dei vertici societari, probabile che siano più di uno, poi l’incontro con le istituzioni. Il sito numero uno, continua ad essere quello di Sesto San Giovanni, per riuscire a dire quindi addio allo stadio condiviso con l’altra squadra della città e muoversi in un’autonomia che oggi, 2023, sarebbe anche ovvia. La costruzione di un impianto totalmente di proprietà, stavolta non sembra solo un’utopia.