Milan, saltato il mercato da 400 milioni: ecco come volevano spenderli

Mercato, quello del Milan, che non è andato oltre qualche voce e l’acquisto di un terzo portiere, ma poteva andare così.

Visto il mercato scarno non solo dei rossoneri, ma un po’ di tutta la Serie A, i tifosi del Milan non saranno così contenti a sapere che alla propria squadra, non è stata data una possibilità.

Milan
Milan – mercato (Ansa foto)

Abbiamo già parlato del fatto che le squadre italiane hanno fatto una cosa che non succedeva da più di trent’anni, ma oggi non si sorprende più nessuno, visto che si sa, le squadre del nostro campionato, anche quelle maggiormente blasonate, non vivono economicamente, il momento di maggior splendore. Gli inizi degli anni Duemila insomma, sono ben lontani.

Mercato Milan: sarebbe stato tutto diverso?

Perché allora, sono maggiormente i tifosi milanisti a dispiacersi? Per quello che nelle scorse ore, si è letto tra le righe dell’interessante quotidiano, La Repubblica. Secondo quanto si legge, il mercato rossonero sarebbe stato ben diverso infatti, se solo le cose fossero andate diversamente.

In pratica, si è parlato della trattativa tra Investcorp e il fondo Elliott per l’acquisizione del Milan, che poi come sappiamo si è conclusa con un nulla di fatto. A prendere le redini della situazione, è stata la RedBird dove tra l’altro al momento, ci sono ancora delle indagini in corso, proprio per l’acquisizione della squadra. Ma non è quella, la parentesi che conta oggi, visto che Investcorp non contesta le modalità di acquisto della società, ma il fatto che forse la loro economia per il Milan, sarebbe stata più florida.

Maldini Massara
Frederic Massara e Paolo Maldini (Ansa foto)

Carmine Villani, amministratore delegato di MFO e cioè la società che aveva collaborato con Investcorp per tentare di prelevare la squadra rossonera, ha infatti spiegato alcune cose al quotidiano nazionale, dicendo quanto segue: “Non posso entrare nei dettagli, ma posso confermare che la nostra cordata si era impegnata sia ad acquisire tutte le quote di maggioranza del Milan sia a garantire il successivo investimento sul mercato di 300-400 milioni, per riportare subito la squadra al livello più alto d’Europa, come la sua storia merita. Era tutto ‘equity'”.