Mandato parla di Gattuso: “Sono arrabbiato con le critiche, ha fatto bene fino ad oggi”

Tommaso Mandato sul Napoli – Ai nostri microfoni l’agente ha parlato di un ex rossonero, Gennaro Gattuso, apprezzando il lavoro svolto fino ad oggi.

Tommaso Mandato sul Napoli: “Le valutazioni non vanno fatte subito”

Un pensiero su un ex rossonero, come valuta la stagione di Gennaro Gattuso?

“Gattuso io credo che abbia fatto un buon lavoro. Sono arrabbiato con le tante critiche che ci sono state, perchè le valutazioni di un allenatore non vanno fatte partita dopo partita ma vanno fatte dopo alcuni mesi. Poi bisogna valutare le condizioni anomale, come i tanti infortuni improvvisi e le sue vicissitudini personali. Ha influito anche l’atteggiamento del presidente nel momento in cui Gattuso è stato criticato in maniera dannosa, dato che era stata presa di mira la persona e non l’allenatore. Il mio giudizio su Gattuso, quindi, è positivo anche se penso che sia un rapporto ormai finito con il Napoli”.

LE PAROLE DI MANDATO SUL VICE-IBRAHIMOVIC

Sulla situazione societaria del Napoli?

“La situazione del Napoli è un po’ diversa, dato che la società è gestita da una società che investe personalmente su questo progetto e quindi l’imprenditore deve cercare di limitare i danni, quindi deve cercare di perdere quanto meno possibile. Da 15 De Laurentiis ha fatto tanti passi in avanti, ma comunque ci sono tante lacune societarie, basti pensare al settore giovanile che è di un livello molto basso”.

MANDATO SULLA STRAORDINARIA STAGIONE DEL MILAN

Il Napoli è quindi a livello societario inferiore a Milan, Inter e Juventus?

“L’asse Torino-Milano è rientrato nella normalità; il Napoli è stato bravo in questi anni di assenza delle milanesi a stare al passo della Juventus. Economicamente le milanesi e la Juventus sono superiori al Napoli e alle altre squadre italiane”.

Nell’amichevole del 1985 Tommaso Mandato ha giocato in un amichevole di beneficenza contro Diego Armando Maradona.

“E’ un episodio che ho messo nel mio libro autobiografico, perché è un sogno di un ragazzo normale che può vedersi al cospetto del proprio Dio, del proprio idolo su un campetto di calcio pieno di fango. Il libro si chiama “Centravanti in giacca e cravatta” con la prefazione di Maurizio Di Giovanni ed Enzo De Caro, cosa che mi inorgoglisce”.