Serie A, stop definitivo? È guerra aperta tra i presidenti

Serie A stop definitivo, è questa l’ipotesi sempre più probabile che si fa spazio visto che è ancora troppo presto per stabilire quando finirà l’emergenza Coronavirus. Questa situazione di instabilità sta portando a numerose discussioni tra i presidenti, divisi in due fazioni: chi vuole ricominciare e chi vuole sospendere tutto e congelare la classifica.


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Serie A, stop definitivo?

Intanto l’edizione odierna del Corriere della Sera ha riportato un acceso battibecco nell’ultima videoconferenza dell’assemblea di Lega. Protagonisti dell’alterco Claudio Lotito (il più attivo tra quelli che vogliono tornare a giocare) e Giuseppe Marotta: “A te che te ne frega, tanto hai già mandato via tutta la squadra”, ha dichiarato il presidente della Lazio.



Nella giornata di ieri, invece, è stato Tuttosport a svelare uno scambio di battute sempre tra il patron biancoceleste e Andrea Agnelli: “Avete visto i dati? Oh, se sta a ritirà! Ma poi lo so: io parlo coi medici luminari, quelli che stanno in prima linea, no co’ quelli delle squadre…”. “Eh, certo: ora sei diventato anche un esperto virologo”, la risposta ironica del presidente della Juventus.

La situazione attuale

Al netto degli interessi di ciascun club, il nodo principale restano i soldi legati ai diritti televisivi: se non si gioca il rischio è di non immettere liquidità nelle casse dei club e mandare il sistema in default. Allo stesso tempo, però, giocare ai primi di giugno per concludere entro la prima metà di luglio, per poi dedicarsi alle coppe europee condizionerebbe fortemente i tempi della stagione 2020/21.


Ripresa Serie A


A questo punto, non è da escludere a propri che la classifica venga cristallizzata: in questo modo, lo scudetto non assegnato mentre le retrocessioni sarebbero bloccate. La nuova Serie A sarebbe così composta da 22 squadre (si aggiungerebbero le attuali prime due della Serie B, ovvero Benevento e Crotone), da ridurre a 20 nell’annata seguente. Un’ipotesi supportato soprattutto da Juventus, Inter, Roma, Sampdoria e Udinese ma che si scontra contro la fazione comandata dal duo Lotito-De Laurentiis.

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