Il semaforo di Fiorentina-Milan: Zlatan is back

Semaforo pagelle Fiorentina-Milan: vittoria conquistata con spirito di sacrificio, non senza qualche difficoltà. La risposta alle critiche non si è fatta attendere ed i rossoneri confermano il secondo posto.

Semaforo pagelle Fiorentina-Milan

ROSSO

Diogo Dalot – Se in settimana Maldini non aveva dubbi sulla riconferma del portoghese, dopo il match contro i viola, qualcosa potrebbe cambiare. Troppo discontinuo e a volte anche ingenuo, come il fallo commesso per il momentaneo pari della Fiorentina. A destra sembra confuso e ha trasmesso questa sua confusione anche alla dirigenza meneghina, che non sarà più così convinta di puntare sul terzino. 10 partite per provarci: dentro o fuori (da Milanello).

GIALLO

Gianluigi Donnarumma – In un momento così delicato della stagione non può commettere errori; sulla punizione di Pulgar poteva fare meglio, perchè le sue qualità le conosciamo tutti. Adesso i sostenitori rossoneri sono divisi: chi vorrebbe Gigio come bandiera rossonera (quindi accettare la richiesta di 10 milioni a stagione) e chi non vede l’ora che faccia le valigie insieme al suo procuratore. Tocca al numero 99 scegliere da che parte stare e chi ascoltare: “Sceglierà cuore o portafoglio?”

VERDE

Kjaer&Tomori – Coppia devastante, impeccabile e di altissimo livello. Il danese si inventa anche assist-man sul primo gol, servendo una palla d’oro ad Ibra; l’ex Chelsea è ufficialmente il colpo di mercato di gennaio, non sbaglia una prestazione e non bisogna farselo scappare. In aria, rasoterra, a mezza altezza, non c’è pallone che non riescano a prendere, ed è per questo motivo che Romagnoli potrebbe partire già in estate. Se il posto in Champions League poteva essere rubato da qualcuno, Pioli ha deciso di difenderlo con gli uomini giusti. Guerrieri vincenti.

Zlatan Ibrahimovic – Può sembrare scontato inserirlo nel “Verde”, ma sarebbe stata un’eresia non metterlo. Al ritorno da titolare impiega appena 9 minuti per fare ciò che gli riesce meglio: segnare e zittire tutti. Ha messo la parola fine alla crisi dei numeri degli attaccanti rossoneri ed ha dimostrato di essere tornato alla grande anche dopo quest’infortunio. Pioli l’aveva detto che lo svedese è l’anima di questa squadra e non è un caso che con lui siano ritornati anche i 3 punti. L’aveva annunciato per la nazionale, ma a noi piace pensarlo anche per questo match, “the return of God”.

Hakan Calhanoglu – Un gol pesantissimo che vale 3 punti e ha il sapore di rivincita. In queste settimane non era al 100% ed anche il mister lo aveva confermato, ma dopo la sfida contro la Fiorentina, Pioli sa di aver ritrovato il suo numero 10 per il finale di stagione. Con le sue giocate è pronto ad illuminare le prossime sfide di campionato e a blindare quel secondo posto, magari cercando di impensierire l’Inter. Il direttore ha ripreso a dirigere l’orchestra e la musica è ritornata quella giusta. Ottimo lavoro banda.