Il semaforo di Bologna-Milan

Semaforo pagelle Bologna-Milan: Theo ed Ibrahimovic non brillano, ma grazie a Tomori e Gigio i rossoneri conquistano comunque i 3 punti.

ECCO GLI HIGHLIGHTS DEL MATCH VINTO DAI ROSSONERI

Semaforo pagelle Bologna-Milan

ROSSO

Zlatan Ibrahimovic. Partita non da campione, non da lui. Forse ancora con la testa alla telenovela legata a Lukaku, nel match contro gli emiliani è stato il peggiore. Molto impreciso, macchinoso e per nulla incisivo, anzi, sbaglia il rigore facendosi ipnotizzare da Skorupski. Il danno viene ammortizzato da Rebic, che sigla comunque il vantaggio rossoneri. Dopo l’errore dagli 11 metri si assenta e non è lo svedese visto nel girone d’andata. I tifosi al 55esimo si aspettavano di vederlo sul dischetto per riscattarsi, ma il numero 11 non ha voluto rischiare. Anche a 39 anni ci sono momenti NO.

IL GOL DI REBIC DOPO L’ERRORE DI IBRA, IL VIDEO

Theo Hernandez. Fin da subito si vede che non è la sua giornata, perdendo tanti palloni in uscita. Non riesce a sfondare ed è l’anello debole difensivo nella retroguardia del Diavolo; infatti gli attacchi più pericolosi dei padroni di casa arrivano dal suo lato. Grave l’errore nel tentativo di dribbling, dove il francese perde palla e favorisce il gol dei felsinei. Il treno francese a Bologna si è fermato, ma Pioli spera di vederlo ripartire già dal match contro il Crotone.

IL PUNTO SUL NUOVO STADIO

GIALLO

Rafael Leao. Quando si accende è imprendibile e diventa un pericolo per la difesa avversaria. Si procura il primo rigore facendosi atterrare da Dijks e con un suo lancio perfetto i rossoneri guadagnano il secondo penalty. Salta sempre l’uomo, crea superiorità numerica, ma a tratti troppo è troppo egoista; in più di un’occasione non serve i compagni liberi e cerca di fare tutto da solo. Talento da fenomeno, ma mentalità ancora un po’ acerba. Il portoghese con un pizzico di maturità può farsi spazio tra i grandi, diventando un vero e proprio gioiellino di mister Pioli.

 

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VERDE

Fikayo Tomori. Sicurezza, determinazione e fame, caratteristiche che contraddistinguono il nuovo centrale del Milan. Chiusure perfette e letture difensive da veterano gli stanno facendo scalare rapidamente le gerarchie della retroguardia rossonera. Riscattarlo adesso è più di un’ipotesi, poiché il giocatore inglese in 2 uscite ha dimostrato di valere i 30 milioni del riscatto. 70 minuti contro l’Inter e 90 contro la squadra di Mihajlovic sono stati un ottimo biglietto da visita e i tifosi sperano si confermi a questi livelli. Sorpresa inaspettata.

TORNA DI MODA UN NOME PER L’ATTACCO ROSSONERO

Gianluigi Donnarumma. I 3 punti portano la sua firma; salva i rossoneri in più di un’occasione, come al 39esimo su Sansone, ripetendosi 2 minuti dopo. Fondamentale la parata su Soriano all’84esimo da vero top-player, confermandosi “la punta di diamante” della società di Elliott. Imprescindibile.