Intervista a Dalot: ”Credevo e credo nel mio valore. Lasciare il Portogallo da giovane? Richiede ambizione: sono contento della decisione presa”

Parole di Dalot – Intervistato da una rivista portoghese, il terzino rossonero ha parlato dell’addio al suo Paese e di quanto sia importante l’alimentazione.

Parole di Dalot

Una stagione molto complicata quella di Dalot a Milano, iniziata bene ma con un’evoluzione inaspettatamente negativa. Nonostante ciò, come affermato ai microfoni di ”Men’s Health Portugal”, c’è da esser fieri e soddisfatti di alcune decisioni prese nel passato:

”Direi che lasciare il Portogallo a 18/19 anni richieda anche un po’ di ambizione… per scommettere sul proprio futuro. Ma sono partito con la convinzione che sarebbe andata bene, senza alcuna paura di quello che sarebbe potuto succedere. Soprattutto perchè credevo, e credo ancora, nel mio valore. Ma, soprattutto, questa partenza mi ha portato più responsabilità. Il sogno di essere un giocatore di calcio ai massimi livelli e di avere successo nella mia carriera ha sempre avuto un peso maggiore, e penso che sia stato un bene aver fatto delle rinunce, con lo scopo di evolvere. Sono molto contento del passo e della decisione che ho preso in quel momento”.


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Ma ad avere un ruolo importante nella vita di un giocatore di calcio è anche l’alimentazione, come confermato dal terzino:

”La nutrizione è un argomento molto discusso oggi e ho deciso, soprattutto in questa stagione, di approfondirlo e di investirvi un po’ più del mio tempo, testando il mio corpo in relazione ad essa. Penso che sia un modo essenziale di preparare non solo l’allenamento, ma anche le partite ed un’intera stagione. Questa è la mia stagione in cui ho il follow-up più dettagliato e preciso per quanto riguarda la nutrizione, e conto sull’aiuto del nutrizionista Filipe Souza. Curiosamente, proprio coincidentemente con questo maggiore impegno nell’alimentazione, questa è la prima stagione in cui non ho nessun tipo di infortunio o problema muscolare. Quindi, credo davvero che la nutrizione abbia un ruolo importante”.