Nocerino: “Se mi chiamasse il Milan? Direi si immediatamente”

Nocerino sul derby Ibra – Oggi è tornato a parlare del Milan l’ex rossonero Antonio Nocerino. L’ex centrocampista, ai microfoni di Calciomercato.com, ha parlato di Ibrahimovic, del derby e di un suo possibile ritorno in rossonero come allenatore.

Nocerino sul derby Ibra

Nocerino sul derby Ibra


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“Sono convinto che quando c’è un derby queste considerazioni vengano meno. Non si guarda la classifica, né gli avversari, niente proprio. Anche perché il derby è una partita nella partita, non si guarda assolutamente niente. Ti fa tirare fuori energie che non credevi nemmeno di avere. Quindi per me è una partita aperta, si parte da tutte queste cose che ho appena elencato”.

Messaggio Leao Ibra

“Ibra lo conosciamo tutti, ha una storia incredibile. Lukaku, al primo anno in serie A, si sta affermando a grandissimi livelli. Non è certo facile arrivare in Italia, in un campionato decisamente molto tattico e difficile, e fare così tanti gol fin da subito. Lui sta facendo benissimo, alla grande e si sta dimostrando un campione”.

Nocerino sul ritorno al Milan?


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“Se mi chiamasse il Milan? Direi assolutamente di sì. Ma non solo del Milan, anche se ci sono affetto e stima. Mi piacerebbe allenare i ragazzi tra i 18 e i 19 che già iniziano ad essere adulti. Portargli le mie esperienze, insegnargli i valori, fargli capire dove sono e perché ci sono. Questo per me potrebbe essere una grandissima esperienza. Io adesso sto allenando gli under 15 e gli under 17 qui a Orlando e spero che in futuro possa allenare giocatori con età più grande, perché sono in grado. Io pretendo tanto da me stesso e anche dai giocatori, può essere quindi una buona cosa. Ho una passione impressionante, a giugno poi si vedrà”.

“Ho avuto questa fortuna, mi hanno sempre voluto bene. Ma questo in ogni posto dove sono stato, la gente ha sempre apprezzato la mia professionalità. Con l’ambiente Milan l’amore è stato forte, posso definirlo come un colpo di fulmine. Ricordo i cori dei tifosi rossoneri a fine partita quando giocavo nel Parma e avevo appena segnato un gol proprio al Milan. Questo vale più di qualsiasi altra cosa. Un giocatore normale, come lo sono stato io, se ha questi apprezzamenti vuole dire che ha fatto più di quello che era nelle sue potenzialità. Per me vale più di una rete”.

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