Coronavirus, Milano “zona rossa”: Galera “Non c’è un dato di criticità”

Milano Zona Rossa, ipotesi che sta circolando in queste ore, ma che è stata esclusa da Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia.

Bollettino coronavirus Milano: numeri ancora alti

Coronavirus in Lombardia

I numeri relativi al contagio di Coronavirus a Milano sono ancora troppo alti. Ieri 22 aprile ci sono stati + 161, il 21 + 246, il 20 + 160. Numeri ancora troppo alti per la città di Milano, che affiancati agli altri comuni della città metropolitana che aumentano. Insieme portano l’intera Lombardia ad essere ancora la regione più colpita da


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Numeri che posti su un grafico, portano la curva di Milano ancora oggi con difficoltà a tendere verso il basso. Una situazione quella legata alla città della Madonnina, che come confermato dai vertici regionali, continua a preoccupare. Numeri che nelle ultime ore hanno portato a diverse idee in vista della Fase 2, ossia la ripresa dopo il lockdown.

Gallera: “Più contagi perché più tamponi”

Milano zona rossa

Della situazione legata alla città di Milano, ne ha parlato l’assessore al Welfare della Regione Lomabrdia, Giulio Gallera. L’assessore questa mattina, ai microfoni di Mattino 5, ha dato una sua spiegazione circa la situazione contagi nella città di Milano.


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“Quei dati risentono dell’ampliamento delle categorie a cui vengono fatti i tamponi come operatori sanitari che hanno solo 37.5 di temperatura, operatori delle Rsa”.Queste le parole dell’assessore, che ha spiegato perché i casi sono in aumentano: ovvero nelle ultime ore ci sono più persone sottoposte al tampone.

Milano zona rossa? Gallera esclude l’ipotesi

Su un’ipotetica “zona rossa” a Milano che si prepara alla fase 2 (4 maggio), Gallera ha spiegato: “I nostri ospedali liberano posti letto, le terapie intensive anche, al pronto soccorso ci sono molte meno persone con sintomi da Covid e in forma più lieve. Il dato empirico più importante è quello sul polso degli ospedali e da lì non ci ritorna un dato di criticità da immaginare una zona rossa, siamo in una fase diversa”.


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Chiusura dedicata alla ripartenza, prevista come detto per il prossimo 4 maggio: “Dobbiamo ascoltare la scienza, muoverci con prudenza. I risultati sono importanti ma il rischio che riprenda il contagio c’è. Parliamo di riapertura graduale“, ha concluso Gallera che ha parlato anche della presenza di “settimane di assestamento” circa gli spostamenti dei cittadini tra le varie regioni d’Italia.

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