Milan, l’attaccante torna nella lista dei convocati

Milan torna Rebic nella lista dei convocati – Nel corso della conferenza stampa di oggi Pioli ha fatto il punto sulla situazione infortuni in vista del derby di domani contro l’Inter. L’allenatore rossonero potrà contare di  nuovo su Ante Rebic, che manca dalla gara contro il Verona e che torna appunto nella lista dei convocati per l’attesissima sfida. Pioli potrà sfruttare quindi un’arma in più visto che l’attaccante croato può ricoprire vari ruoli dell’attacco.

Milan, torna Rebic nella lista dei convocati

Queste le parole di oggi dell’allenatore emiliano in conferenza stampa sui giocatori infortunati: Rebic è recuperato, ha fatto gli ultimi due allenamenti con noi. Florenzi anche ha recuperato, Ballo-Touré anche. Messias lo vedremo dopo la sosta”. Buone notizie quindi per Pioli che piano piano sta recuperando gran parte della rosa, a eccezione di Maignan, che rientrerà soltanto nel 2022. L’allenatore rossonero ha sempre dichiarato di avere bisogno di tutto per raggiungere grandi traguardi.

Giroud: “Mi cercavano in Italia, il destino ha voluto che fosse il Milan”

Queste le parole dell’attaccante rossonero in un’intervista a “L’Equipe” dove ha parlato del suopassaggio al Milan e del rapporto con Zlatan Ibrahimovic. Queste le sue dichiarazioni:

Sull’approdo a Milanello: “Il mio arrivo in Italia era un po’ scritto, dopo i contatti avuti in precedenza con altri club (Inter, Lazio e Juventus, ndr). Il destino ha voluto che fosse il Milan. Volevo scoprire questo campionato molto emozionante. Volevo raccogliere una nuova sfida. Tutto era lì per dare una spinta alla mia carriera”.

Sull’ombra di Ibrahimovic: “Quando ho firmato il contratto a Casa Milan c’erano Pioli, Maldini, il d.s. Massara, il mio procuratore Michele Manuello e io. Il mister mi ha chiesto di Ibra e di come vedevo la convivenza con lui. Ho detto che se non pensassi di poter giocare con Zlatan, se non fossi pronto a gareggiare, non sarei stato in quell’ufficio. Ibra non mi ha spaventato. È anche un’occasione per poter crescere insieme a lui, per poter continuare a imparare con una persona che ha fatto una carriera eccezionale. Ibrahimovic è un leader: ci completiamo a vicenda. Il suo carisma, la sua presenza negli spogliatoi e la sua leadership in campo sono al di sopra di tutto. Sono qui per essere un valore aggiunto, anche per un’esperienza. Ma l’importante è che entrambi abbiamo ancora fame di competizione e di trofei. Restiamo decisi e persino complementari”.