Milan, Calabria sostiene Tomori: “Può diventare grande”

Milan Calabria Tomori – Il terzino rossonero ha parlato nel corso di una intervista rilasciata ai canali ufficiali del club. Tanti i temi trattati dal giocatore, dai complimenti di Adani, al  ruolo da terzino, fino ad arrivare al compagno di squadra Tomori, difensore ex Chelsea.

Milan, Calabria: “C’è tanto da lavorare”

Siamo una bella squadra, c’è spirito di sacrificio anche nei momenti di difficoltà. Non a caso stiamo facendo bene da più di un anno, tutti vogliono dimostrare il loro valore. Siamo solo all’inizio, c’è ancora tanto da lavorare. Siamo contenti ma siamo all’inizio”.

Hai sentito i complimenti di Vieri, Cassano e Adani?

“Non li ho sentiti però me l’hanno raccontato. Fa piacere, sono stati grandi giocatori. Anche se siamo solo all’inizio”.

L’avversario più tosto?

 “Come squadra ce ne sono tante. È un bel campionato, ci sono molte squadre in pochi punti. Una partita può cambiare diverse posizioni. Come singolo ce ne sono tanti, non saprei dirne uno solo. Ci sono tanti giocatori forti in serie A”.

Quanto è bello il nostro Milan?

“È molto bello, siamo una bella squadra, c’è spirito di sacrificio anche nei momenti di difficoltà. Non a caso stiamo facendo bene da più di un anno, tutti vogliono dimostrare il loro valore. Siamo solo all’inizio, c’è ancora tanto da lavorare”.

Con chi hai legato di più quest’anno?

“Quest’anno Daniel Maldini, giocatore che viene dalla Primavera. Lo conoscevo da prima. Dico lui perché è salito adesso in prima squadra”.

Calabria su Tomori “È forte, nel mio ruolo c’è molta tattica”

“Non lo conoscevo. È un giocatore sul pezzo, ha una buona personalità, viene da una grande squadra. È molto aggressivo e va benissimo per il nostro modo di giocare, può farci comodo. Col Bologna ha fatto un’ottima partita”.

Come interpreti il ruolo?

“Penso che si sia evoluto il mondo del calcio, ispirandosi al Barcellona di Guardiola. C’è una tattica però poi nell’azione è indifferente il ruolo. Anche se sei un terzino se ti trovi in avanti parti come se fossi un attaccante. Chiaro che poi devi avere disciplina. L’evoluzione del calcio dal punto di vista atletico, è tutto più veloce, ha portato a questa interpretazione qua”.