Locatelli sul Milan: “La società non credeva in me, ora voglio tornare in un top club”

Locatelli sul Milan, il centrocampista del Sassuolo è ritornato sul suo addio al club in cui è cresciuto in un’intervista rilasciata a DAZN nella rubrica ‘Piedi X Terra’.

Locatelli sul Milan

“Quando c’è un ostacolo davanti si fanno tre passi indietro, si prende la rincorsa e lo si scavalca. Avevo bisogno di cambiare aria, di staccare, la società non credeva in me, me l’ha fatto capire. I primi mesi sono stati difficili, sono venuto con una mentalità sbagliata: davo tutto per scontato, non mi allenavo sempre al massimo, mi è scattato qualcosa mentalmente e cerco di non sbagliare più soprattutto come atteggiamento”.



“Anch’io ci ho messo del mio dicendomi che dovevo far di più, non ero tranquillo di testa in allenamento e partita e questo mi ha creato problemi. Montare la testa assolutamente no, genitori e amici mi hanno sempre fatto stare coi piedi per terra. Non che credessi di essere il più forte di tutti, ma ero convinto di dover fare giocate importanti e goal ogni partita. Ho sofferto questo: prima i titoloni sui giornali e poi le critiche, non è stato facile”.

Locatelli sul futuro

“Vorrei tornare in una grande squadra, sono ambizioso, non so quanto mi ci vorrà. Spero di andarci al più presto ma non faccio viaggi mentali, penso solo a spingere in ogni allenamento e al presente. Mancini vuole inserirmi nel gruppo dopo Euro 2020? Le sue parole sono importantissime e motivo d’orgoglio, mi spingono a fare meglio. Mi fanno dare di più”.


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