Tonali alla Gazzetta dello Sport: “Puntiamo sempre in alto”


Intervista Tonali Gazzetta dello Sport: 
sulle pagine della Rosea il centrocampista rossonero ha parlato degli obiettivi e del suo rapporto con gli altri elementi dello spogliatoio e ha ringraziato il Milan per la fiducia.

Intervista Tonali Gazzetta dello Sport: “Farò di tutto per dimostrare di essere da Milan”

Considerazioni sulla nuova stagione e sulla passata: “Sono cresciuto di un anno, molto semplicemente. Dentro e fuori dal campo, aspetto fondamentale. Ripartiamo con il vantaggio di conoscerci, noi giocatori e l’allenatore. Quello che non cambia sono gli obiettivi: puntiamo sempre in alto. Sicuramente, la scorsa stagione non è stata la mia migliore annata, anche perché è stata particolare, complicata: il Covid mi ha fermato quasi subito, ci ho messo un po’ a carburare. Quest’anno sarà un’altra storia, anche se so di dover migliorare: non ci sono punti di arrivo, si cresce sempre”.

Sulla riduzione d’ingaggio di quest’anno: “Perché la voglia di restare al Milan veniva prima di tutto. I termini del riscatto dal Brescia erano scaduti e si ricominciava da zero: per me era importante fare un passo verso il Milan. C’erano altri club, anche con ingaggi più alti da offrire, ma io sono felice qui. Ogni giocatore ragiona in maniera diversa. C’è chi pensa alla carriera e all’ambizione, chi ai soldi. Io credo che stare bene in una squadra sia imprescindibile. Al Milan posso centrare tutti i miei obiettivi, posso avere tutto nel club in cui sono felice”.

Sul rapporto con Pioli, Ibra e Kjaer: “Con il mister è molto bello, è come un padre. Siamo giovani, lui sa quali corde toccare, ci conosce a fondo. Lavoriamo molto di reparto, analizziamo le partite giocate e prepariamo le successive: siamo davvero uniti. Zlatan e Simon sono due persone diverse, ma entrambi danno tantissimo alla squadra. Giocare con Ibra ti dà stimoli inspiegabili, Zlatan ti carica anche se non gioca. Lo fa anche ora che non si allena insieme a noi: è sempre molto presente. Sa che noi abbiamo bisogno di lui ma che anche lui ha bisogno di noi, siamo quasi una cosa sola. Kjaer parla e spiega molto in campo, è una sorta di secondo mister”.

Sullo scudetto e il cammino in Champions: “Lottiamo tutti insieme, per lo stesso obiettivo. Il pensiero della squadra è unico. Vogliamo fare strada il più possibile in Champions. Torniamo dopo tanti anni di assenza e sappiamo che non sarà facile, ma siamo il Milan. L’Europa è casa nostra”.

Chiusura sul Milan che ha creduto in lui: “Anzitutto ringrazio la società, perché ha scommesso su di me due volte. Non mi piacciono i proclami, ma posso assicurare che farò di tutto per dimostrare di essere da Milan”.