Shevchenko: “Italia-Inghilterra? Una bolgia. Stimo tanto Giroud, spero sia motivato”

Intervista Shevchenko a Sky – Grandissima leggenda rossonera e tra i migliori in attacco, Andriy Shevchenko è stato intervistato da ”Sky”. Di seguito, le sue parole.

Intervista Shevchenko a Sky

L’accoglienza in Italia ed il suo significato per te:

“Fa tanto piacere, volevo ringraziare i tifosi italiani che ci hanno supportato durante l’Europeo. È stato bellissimo rivedere l’Olimpico quasi pieno. E l’Italia per me è una seconda patria, un paese che mi ha dato tantissimo, la gente è dentro il mio cuore. Grazie di tutto”.

Cosa vede nel suo futuro? Un’esperienza con un club?

“Sicuramente è una cosa che sto valutando. Sono finiti i 5 anni con l’Ucraina, quindi valutiamo con calma il nostro futuro. Mi piacerebbe molto allenare un club”.

Un commento su Giroud, da grandissimo attaccante:

“È un giocatore con grande esperienza, molto valido, lo stimo tanto e lo conosco bene. Dipende da quanta voglia ha. Quando Ibra è tornato al Milan ha dato tanto. Ora lo stesso vale per Giroud, mi piacerebbe vedere un giocatore motivato. I tifosi del Milan si aspettano questo da lui”.


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Finale dell’Europeo: come sta messa l’Italia?

“È un piccolo vantaggio per gli inglesi giocare in casa. Conoscendo l’ambiente, l’Inghilterra vive di questo grandissimo momento. Sarà una bolgia. L’Italia è abituata a giocare queste finali, gli Azzurri saranno pronti. Durante l’Europeo mi sono sentito con Vialli, ho un bellissimo rapporto con lui. Questo entusiasmo che vediamo dentro la squadra, il rapporto con la gente, l’entusiasmo nelle città… È davvero tutto bellissimo da vedere”.

Come descriverebbe lo ”Sheva” allenatore?

“Avete conosciuto un me molto buono, meglio non conoscere il cattivo (ride, ndr). In questo lavoro ogni tanto bisogna essere così. Mi sono ispirato al grande maestro Lobanovsky. Poi sicuramente Carlo Ancelotti, Mourinho, grandi allenatori che hanno vinto tanto”.

Concludiamo con un retroscena di mercato quando andasti al Milan:

“Quando Ariedo Braida è venuto a vedermi a Kiev nel post partita l’ho incontrato e lui mi ha regalato la maglia del Milan. Mi ha emozionato, è stato molto importante per me”.

– Foto presa da qui