Il primo allenatore di Theo: “Può diventare uno dei migliori al mondo”


Intervista primo allenatore Theo:
 l’ex allenatore dell’Atletico Madrid B ha parlato alla Gazzetta dello Sport del terzino francese del Milan.

Intervista primo allenatore Theo: “Ha ancora ampi margini di miglioramento”

Il primo ricordo di Theo e su chi gli ricordasse: ”Un ragazzo aperto e scherzoso. Forse un po’ pazzerello, nel senso buono del termine, ma in campo si applicava al massimo. Si capiva sarebbe potuto arrivare lontano. Mi sorprese a livello fisico: era brutale. Come caratteristiche offensive ricordava Roberto Carlos. Come prestanza fisica dico Maldini. Theo non ha lo stesso stile di gioco dello storico capitano del Milan, ma è possente, statuario e forte nel gioco aereo”.


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Al Milan ha sfondato, diventando imprescindibile per Pioli: ”La chiave è la fiducia. Vale per tutti i giocatori, ma in particolare per Theo. Per come lo conosco è un ragazzo che ha bisogno di sentirsi importante per rendere al meglio. Nel Milan è titolare e fa la differenza. Il suo modo di giocare funziona: è libero di poter attaccare e si apprezzano così tutte le sue migliori virtù”.


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Fin dove può arrivare: “Deve ancora compiere 24 anni. Ha ampi margini di miglioramento. Può crescere, non c’è dubbio. Sta disputando una buona stagione. E torno sul discorso della fiducia di prima : si capisce abbia la fiducia dell’allenatore. La miglior maniera di apprendere è quella di commettere degli errori da cui imparare. Con un tecnico che continui a credere in te. Theo è ancora giovane, sta sommando minuti e giocare eventualmente la Champions League lo renderà più forte. È già uno dei migliori laterali d’Europa, ma con l’esperienza al Milan può diventare il migliore al mondo nel suo ruolo”.