Il padre di Caldara svela il retroscena sull’addio: “Pioli fece scaldare Gabbia…”

L’intervista al padre di Mattia Caldara, rilasciata a pochi giorni dal trasferimento del figlio dal Milan all’Atalanta in prestito per 18 mesi con diritto di riscatto, fa luce sui motivi che hanno spinto il difensore a lasciare i rossoneri. Di seguito, ecco riportate le parole rilasciate ai microfoni di Tuttosport.

Ecco l’intervista al padre di Caldara

“Il procuratore Beppe Riso ha fatto un grande lavoro. Dopo la gara persa per 5-0 dal Milan a Bergamo in cui Pioli ha fatto scaldare il giovane Gabbia, Mattia ha chiesto al procuratore di accelerare. Nel Milan ha tanti amici: con Romagnoli, Conti e Calabria il rapporto è ottimo, ma ormai era ora di cambiare”.


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“Adesso si sente bene, come ultimamente al Milan. Con i rossoneri ha giocato tre volte in Primavera ma non ha mai avuto la possibilità di tornare con la prima squadra. Si è sempre allenato bene, perché non provarlo? Pazienza, ormai è acqua passata”.

“Il ritorno a Bergamo è qualcosa che abbiamo cercato. Mattia è passato dalla Juventus al Milan in pochissimo tempo, dal punto di vista morale non è semplice gestire queste cose. Io da almeno cinque mesi speravo in una soluzione come questa, al Milan nonostante tante promesse non c’è mai stata davvero la possibilità di entrare nelle rotazioni”.


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