Albertini: “Al Milan c’è grande confusione, servono anche giocatori esperti”

Intervista Albertini alla Gazzetta, l’ex centrocampista del Milan ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti sul club rossonero e non solo.


MILAN SULLE TRACCE DI UN NUOVO PORTIERE


Intervista Albertini alla Gazzetta

“Secondo me al Milan c’è grande confusione. Credo che la società abbia perso un elemento valido come Boban, ma è come in uno spogliatoio: se ci sono tanti fuoriclasse, tante teste che non vanno d’accordo, è inutile cercare la colpa. Non è che qualcuno abbia sbagliato, alla fine è sbagliata la stagione e chi ci rimette è il Milan. Adesso serve un progetto sportivo chiaro, ripartire ogni anno da zero non serve. Se il Milan è soltanto un progetto economico, che lo dicano”.

“Investire sui vivai è giusto, ma i giovani in Italia non bastano. Servono giocatori esperti per far crescere i giovani e lo dico per vita vissuta. I giovani non possono avere continuità. E poi bisogna creare un senso di appartenenza. I club italiani hanno bisogno di italiani: parlo del Milan, ma anche della Juve o dell’Inter, che guarda caso ha preso Sensi e Barella”. 

“A Madrid, per quanto possano spendere sul mercato, i tifosi si arrabbiano se non vengono ingaggiati giocatori spagnoli, ed è lo stesso ovunque. Io sono cresciuto in una squadra forte, ho vinto grazie agli olandesi e a Weah e Boban e altri, poi c’eravamo noi. Senso di appartenenza e giocatori esperti: senza questo i giovani non bastano”.


Albertini sul Milan


Albertini su Ibrahimovic

“Lo sport è emozione, il Milan sembrava una pozza d’acqua e Zlatan è stato il sasso gettato nello stagno. Ha creato emozioni. E ha dimostrato che può ancora giocare in Serie A, magari non tutte le partite, ma questo conta poco”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.