Kjaer, il capitano senza fascia: “Lo abbiamo già un capitano ed è Romagnoli”

Intervista a Kjaer – Intervistato dal ”Corriere della Sera”, il difensore danese ha parlato della fascia da capitano, del dramma vissuto per Eriksen e di tanto altro. Ecco alcune parti importanti.

Intervista a Kjaer

L’intervista non può che aprirsi con il dramma dell’Europeo, il quale ha toccato tutti emotivamente. Kjaer però precisa:

“Non sono un eroe. Ho fatto solo quello che dovevo fare, senza pensarci, come avrebbe fatto chiunque altro. Era un giorno storico per tutti noi danesi, la prima partita dell’Europeo, in casa nostra. Poi è successo quello che è successo. Ho avuto la prontezza di restare lucido, come tutti i miei compagni. È stato un lavoro di squadra, avremmo fatto ovviamente lo stesso se fosse stato un avversario. Tutto qua. L’unica cosa che conta è che Christian ora stia bene. Solo quello è importante. L’ho fatto senza riflettere. L’istinto mi guidava e ho fatto quello che dovevo, automaticamente. Era la prima volta che mi succedeva, spero sia anche l’ultima”.

Parole da vero leader. Un aspetto che ha sorpreso i tifosi rossoneri, desiderosi di vederlo con la fascia da capitano:

“Un capitano ce l’abbiamo già e si chiama Romagnoli. Fra noi c’è grande sintonia e sportività. Non m’interessa la fascia. Io do il massimo sempre e comunque”.


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Sulla prossima stagione:

“La continuità ci sarà d’aiuto, ma stiamo lavorando per crescere ulteriormente. Siamo diventati più imprevedibili, più difficili da affrontare. Abbiamo perso Donnarumma e Calhanoglu? Sì, ma con Giroud davanti ci siamo rinforzati, è un grande attaccante. Ha esperienza, fame, sa fare gol. Anche in Champions sarà utile”.

Infine, sul contratto in scadenza:

”Al Milan sto benissimo e vorrei rimanere a lungo. Era un sogno e l’ho realizzato. Ora ci parleremo”.