Gasperini: “Ho avuto il Coronavirus: mi sentivo a pezzi e avevo paura”

Gasperini-Coronavirus, l’allenatore dell’Atalanta ha ammesso di aver contratto il Covid-19 in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport.

Gasperini-Coronavirus, le parole del tecnico

“Ho avuto paura. Il giorno prima della partita stavo male, il pomeriggio della partita peggio. Le due notti successive a Zingonia ho dormito poco. Non avevo la febbre, ma mi sentivo a pezzi. Ogni due minuti passava un’ambulanza. Sembrava di essere in guerra. Di notte pensavo: ‘Se vado lì dentro, cosa mi succede? Non posso andarmene ora, ho tante cosa da fare…’. Lo dicevo per esorcizzare, ma lo pensavo davvero”.


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“Il sabato dopo ho fatto un allenamento duro, mi sono sentito bene, forte. Il giorno dopo Vittorio, chef stellato tifoso dell’Atalanta, ci ha fatto arrivare 25 colombe e Dom Perignon del 2008. La colomba mi sembrava pane e lo champagne acqua. Avevo perso il gusto. Dieci giorni fa i test sierologici hanno confermato che ho avuto il Covid-19. Ho gli anticorpi, che non vuol dire che ora sono immune”.


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“Qualcuno considera immorale ripartire. L’Atalanta può aiutare Bergamo, nel rispetto del dolore e dei lutti. Non c’è un giocatore che si sia allontanato dalla città. Neanche a me piace il calcio senza tifosi, ma è l’unico modo per ripartire. Le cinque sostituzioni? Pessima idea, ci rimette lo spettacolo. Viene disinnescato il merito delle squadre meglio preparate che vincono alla distanza”.