Milan, Donadoni: “Scudetto? Se trasforma la delusione dell’Europa League…”

Donadoni sul Milan, con l’ex campione e centrocampista dei rossoneri che ha parlato del momento della società di via Aldo Rossi.

Donadoni sul Milan, le parole dell’ex campione rossonero

Nella lunga intervista rilasciata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, l’ex centrocampista del Milan ha parlato di numerosi temi legati al club in cui ha militato e vinto tante competizioni. Si parte delle certezze della formazione di Pioli: “Sono sicuro che nessuno, oggi, nello spogliatoio di Milanello pensi che la squadra stia facendo più di quello che ci si potesse aspettare. Sono secondi in classifica dopo aver chiuso l’andata da campioni d’inverno, hanno vinto tantissime partite e sono usciti a testa altissima con lo United: se il Milan ha fatto tutto questo è perché è nelle sue corde, ora bisogna solo incrementare. Ero e rimango fiducioso. Per cosa? Per un finale di stagione all’altezza di quanto fatto finora”.

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“Se il Milan continuerà a guardare avanti, senza guardarsi le spalle, lotterà per i primi tre posti“, ha continuato Donadoni, che ha parlato anche di uno Scudetto ancora possibile per il Milan: “Inter e Juve sono più attrezzate, più complete a livello di organico. E l’accumulo di una stagione lunga e impegnativa pesa. Se però il Milan saprà trasformare la delusione per l’eliminazione dall’Europa League in un nuovo slancio, perché non crederci?“. Scudetto possibile, anche se dietro ci sono squadre che corrono: “Roma, Atalanta, Lazio, Napoli… Difficile pensare che si stacchino tutte. Ma se gli infortuni daranno tregua alla rosa di Pioli, la sua resta una squadra da vertice. In fondo, il Milan di qualche mese fa non è lontano da quello attuale, lo dimostra la bella prestazione dell’altra sera contro il Manchester: la linea tra vincere e non farcela è stata sottilissima“.

Donadoni: “Male l’assenza di Calabria e Mandzukic. Tomori? Sta facendo cose egregie”

Tanti infortunati nella formazione di Stefano Pioli. Per Donadoni però, l’assenza di due giocatori è importante: “Beh, Calabria mancherà tanto. Ha dimostrato di essere cresciuto tantissimo quanto a personalità e peso nella manovra. E poi Mandzukic: lo stiamo aspettando tutti, uno come lui alza il livello anche dal punto di vista caratteriale“. Pioli ha però recuperato Ibra, che ieri ha parlato di titolo come obiettivo del club: “Giustamente. Un campione come Zlatan serve anche a questo, a fare da traino nei momenti di flessione”. Al posto di Ibra, in sua assenza, a vestire i panni da leader è stato Kessie: Ed è l’aspetto che più mi ha colpito di lui: che fosse un giocatore dalla fisicità straordinaria lo sapevamo, ma quest’anno ha aggiunto una personalità spiccata che lo ha reso completo“.

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Stessa cosa anche Tomori ne ha esibita già parecchia. Sul riscatto del giocatore Donadoni non ha dubbi: “Sta facendo cose egregie. Quando si acquista un giocatore a certe cifre vanno valutate molte componenti, ma per quello che vedo è un ottimo profilo“. In chiusura, Donadoni ha indicato, cosa manca al Milan per vincere il titolo: “La proprietà ha deciso di ricostruire imboccando la strada dei giovani di talento. Se ogni anno aggiungeranno due-tre elementi di prospettiva, come è stato fatto finora, Pioli si ritroverà tra le mani un gruppo dal potenziale altissimo”