Analisi SPAL – Milan – Siamo punto e a capo: si salvano solo Calhanoglu e Ibrahimovic

Analisi SPAL-Milan

Analisi SPAL – Milan dà l’ennesima prova di una squadra dott. Jekyll e Mr. Hyde: brutta prestazione della formazione rossonera che si salva solo nel finale.

Analisi SPAL – Milan, un passo indietro per i rossoneri

Le vittorie contro Lecce e Roma avevano dato una visione diversa, ma il pari di ieri contro la SPAL sembra confermare la stagione altalenante di questo Milan. Un po’ dott. Jekyll e un po’ Mr. Hyde. Quanto visto nelle prime tre gare post Coronavirus è stato spazzato via ieri sera, quando a Ferrara, la formazione di Pioli è stata sovrastata dalla SPAL di Gigi Di Biagio.

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Il pareggio finale non è frutto di una squadra che ci ha creduto, ma semplicemente figlia di uno sfortunato autorete di Vicari. Evita la sconfitta, regala un punto alla classifica –  settimo posto dietro in Napoli – ma non è forse ‘meritato’ per quanto visto in campo. Che si trattasse di una gara difficile, lo si era capito dall’inizio, ma è stata completamente sbagliata. Approccio completamente sbagliato, per nulla sfruttato l’uomo in più, dovuta all’espulsione di D’Alessandro.

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Forse una piccola scossa si è vista nel secondo tempo. Qui Pioli ha deciso di giocarsi la carta Zlatan Ibrahimovic. Ancora una volta lo svedese si è rivelato essere importante per questa squadra. Proprio lui, al rientro, ha avuto il merito di smuovere le acque. Il Milan svogliato è stato trascinato dallo svedese, da Calhanoglu ma soprattutto da Saelemaekers. Sono gli unici a salvarsi in una partita che ha visto la Spal meritare la vittoria per impegno, voglia e spirito.

Lo si nota dall’1-0 subito dai rossoneri. Gol imbarazzante quello preso da una difesa che ha fermato Dzeko e compagni qualche giorno prima. Tante belle statuine che hanno permesso a Valoti di insaccare il pallone in rete. Il 2-0 spallino è un eurogol di Floccari, che riesce a scavalcare Donnarumma quasi impassibile sulla conclusione.

Calhanoglu, Saelemaekers e Ibrahimovic con la conseguente espulsione di D’Alessandro hanno permesso al Milan di giocare un’altra partita. Rafael Leao al posto di Calabria e l’arretramento di Saelemaekers come terzino destro, hanno permesso ai rossoneri di conquistare campo e rete. Forse troppi tocchi e poca incisività. Lo testimoniano i dati: tanto possesso palla e poche reti. Su ben 39 tiri solo 9 nello specchio della porta difesa da Letica. Poco per chi vuole conquistare l’Europa. Sforzo si, ma scarso risultato.

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Il pareggio per 2-2 come detto arriva grazie a un’autorete di Vicari che devia male un cross di Saelemaekers. Tanta imprecisione, ma il belga è sempre continuo e arrembante. Una buona prestazione per festeggiare al meglio il rinnovo. Quanto visto contro la SPAL è poco, troppo poco. Ripetere quando visto ieri contro la Lazio -non ci saranno Immobile e Caicedo – potrebbe essere fatale per chi da tempo ha l’obiettivo di rientrare in Europa.